Earth Day. La giornata della Terra

  • Scritto da Claudio Franzoni
  • Published in Ambiente
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Un po’ di storia

L'idea della creazione di una Giornata per la Terra (Earth Day) fu discussa per la prima volta nel 1962. In quegli anni le proteste contro la guerra del Vietnam erano in aumento, e fu al senatore Nelson venne l'idea di organizzare incontri sulle questioni ambientali. Si deve arrivare al 1969 per la sua definitiva legittimazione a seguito del disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oil al largo di Santa Barbara, in California. Nelson disse a tutto il mondo in quell’occasione: "Tutte le persone, a prescindere dall'etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile".
Il 22 aprile 1970, ispirandosi a questo principio, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra. I gruppi che singolarmente avevano combattuto contro l'inquinamento da combustibili fossili, contro l'inquinamento delle fabbriche e delle centrali elettriche, i rifiuti tossici, i pesticidi, la progressiva desertificazione e l'estinzione della fauna selvatica, improvvisamente compresero di condividere valori comuni. Migliaia di college e università organizzarono proteste contro il degrado ambientale: da allora il 22 aprile prese il nome di Earth Day, la Giornata della Terra.
La Giornata della Terra diede una spinta determinante alle iniziative ambientali in tutto il mondo e contribuì a spianare la strada al Vertice delle Nazioni Unite del 1992 a Rio de Janeiro.
Nel corso degli anni l'organizzazione dell'Earth Day si dota di strumenti di comunicazione più potenti arrivando a celebrare il proprio ventesimo anno di fondazione con una storica scalata sul monte Everest in cui un team formato da alpinisti statunitensi, sovietici e cinesi, realizzò un collegamento mondiale via satellite. Al termine della spedizione tutta la squadra trasportò a valle oltre 2 tonnellate di rifiuti lasciati sul monte Everest da precedenti missioni.Sarà solo nel 2000, che lo spirito fondante dell'Earth Day venne promosso a livello globale con oltre 5.000 gruppi ambientalisti di 183 paesi.
Nel corso degli anni la partecipazione internazionale all'Earth Day è cresciuta superando oltre il miliardo di persone in tutto il mondo: è la “Green Generation”, che guarda ad un futuro libero dall'energia da combustibili fossili, in favore di fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali. La Giornata della Terra, quindi, è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l'ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra.
I gruppi ecologisti utilizzano questa giornata come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili.
ovviamente, accanto a queste problematiche, non si possono dimenticare le soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell'uomo: il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

La giornata della terra 2014


Quest’anno è stato il tema delle città verdi, quale momento di riflessione per un pianeta affollato da oltre 7 miliardi di persone e che è sull’orlo di una crisi ambientale se nei prossimi 16 anni non si agirà in modo significativo per contrastare le emissioni di gas serra, come ha ricordato il recente rapporto del Gruppo Onu sui cambiamenti climatici. Ma che, non di meno, vede segnali di speranza e di coinvolgimento generale. Più di 1 miliardo di «azioni verdi» sono già state realizzate proprio in previsione di questo anniversario.
A riguardo il il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti ha detto: «In un mondo che continua a consumare risorse naturali che non sono infinite, ogni governo ha il dovere morale di affrontare il tema della salvaguardia del pianeta come un’emergenza immediata, non come un problema da scaricare irresponsabilmente sulle future generazioni. L’Earth Day ci aiuta ad accendere un faro su ciò che è stato fatto, di giusto e di sbagliato, ma soprattutto sulla lunga strada che si deve percorrere. Importante sarà rafforzare la sensibilità ambientale dei cittadini, veri protagonisti del cambiamento di rotta, partendo dall’insegnamento delle buone pratiche nelle scuole».
Pratiche che possono essere anche “piccoli grandi atti”, come i cortili ecologici o il Clean up day europeo del prossimo 10 maggio, in cui tutti siamo chiamati a pulire la nostra Terra dai rifiuti che noi stessi disseminiamo.
Sono stati decine gli eventi in programma nei 175 Paesi che hanno aderito all’iniziativa: il Ruanda ha ospitato un convegno internazionale sulle città verdi; in India l’attenzione all’ambiente è stato protagonista di una fiera del libro. Tante le iniziative anche in Europa, dal campo-scuola dedicato ai ragazzi a Dublino ai corsi per costruire nidi in Moldavia.

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