15 marzo 2016 Fanep: giornata nazionale del Fiocchetto Lilla

  • Scritto da Claudio Franzoni
  • Published in Attualità

Parlarsi, confrontarsi, compartecipare sono le parole chiave che riassumono il significato della conferenza stampa tenutasi il 21 ottobre alla sala Caravita del Comune di Castel San Pietro Terme, in preparazione della Giornata nazionale dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) del 15 marzo 2016.
La DCA è una patologia sempre più invasiva sui giovani che necessita di una maggiore sensibilizzazione che deve andare al di là del grande impegno giornaliero profuso dalle strutture sanitarie e manifestarsi in un atto utile ad aiutare sempre di più le famiglie all’interno delle quali molte volte la DCA rimane relegata.
Per superare questo stato di cose i relatori hanno voluto sottolineare l’importanza di una maggiore partecipazione dei cittadini, spronandoli a non rimanere passivi ad un messaggio che ha bisogno di una conoscenza più capillare, ascoltando chi avrà una storia da raccontare ed esperienze di vita a volte toccanti, metodi per alleviare la malattia, esperienze di cure, sofferenza nel vedere un proprio caro abbandonarsi e abbandonarci per sempre. Tutti significa le persone, i genitori, la scuola con gli insegnanti, i malati.
E' stato rimarcato un dato per tutti: i disturbi del comportamento alimentare (DCA) rappresentano la prima causa di mortalità nell'adolescenza, come ha affermato il presidente Fanep dottor Di Pisa. Una malattia latente, è stato sottolineato, che quando si manifesta (anoressia, bulimia, per citare due tra le manifestazioni più frequenti) a volte è troppo tardi. L'importanza di una diagnosi precoce è basilare, perché si stanno diagnosticando casi già dai dieci anni di età, ed anche tra i maschi, solitamente meno colpiti delle femmine. E’ comunque difficile riconoscere la patologia, specialmente nei giovani dai 12 ai 20-25 anni che è la fascia più colpita. Segnali possono essere, come ha affermato il dottor Lanari, primario del reparto pediatrico di Imola, porre attenzione a non prendere peso e a particolari tipi di cibo, oppure un atteggiamento che può diventare anche ossessivo per dimagrire, il ricorso a diuretici o addirittura a lassativi fino a procurarsi il vomito da soli.
Inoltre è stato aggiunto e sottolineato che una delle cause scatenanti è il disadattamento dei giovani alla società, alla famiglia, ai rapporti sociali fino ai modelli diseducativi che si moltiplicano in internet e in tutte le sue manifestazioni. Una malattia multifattoriale, quindi, subdola, pericolosa.
Importante, a riguardo, è il progetto “Parliamo” che interessa 15 classi delle scuole medie castellane con interventi di ricercatori e medici Fanep attraverso una metodologia che comprende una parte teorico informativa dedicata alle famiglie, agli insegnanti, ai pediatri, ed una parte che coinvolge attivamente gli studenti al fine di consentire una maggiore acquisizione dei messaggi di prevenzione attraverso modalità immediate e concrete dove possano esprimersi valorizzando la propria creatività.
Per prevenire, capirla e aiutare chi ne è colpito la Fanep organizzerà il 13 e 15 marzo 2016 a Castel San Pietro Terme una due giorni di incontri e di relazioni scientifiche con l'obiettivo dichiarato di far diventare il 15 marzo la Giornata Nazionale dei disturbi del comportamento alimentare, come ha dettagliato Antonio Lannutti, motore e organizzatore della due giorni castellana.

Cos'è la FA.NE.P?
La FA.NE.P (Associazione Famiglie Neurologia Infantile) è un'associazione di volontariato che opera in ambito sanitario
E’ stata fondata nel 1983 da genitori di bambini affetti da malattie neuropsichiche e dal personale medico e sanitario della struttura allora denominata come Neurologia Pediatrica della Clinica Pediatrica Gozzadini dell'Università di Bologna, poi divenuta Neuropsichiatria infantile nel 2004. Oggi conta circa 6000 fra iscritti e simpatizzanti. È stata riconosciuta con decreto regionale n° 351 del 28 aprile 1994. La FA.NE.P si occupa di prevenzione e diagnostica precoce delle condizioni di handicap neuropsichiatrico e di disturbi del comportamento alimentare anche in età precoce, ed è molto attenta alle necessità delle famiglie durante i diversi percorsi ospedalieri (reparto, day hospital, ambulatorio…).

Cos'è il Fiocchetto Lilla?
E’ il simbolo della lotta ai DCA. Chi porta il Fiocchetto Lilla manifesta la sua sensibilità al problema e dimostra di essere stato allertato su alcuni sintomi rivelatrici di DCA e di essere venuto a conoscenza delle più elementari regole comportamentali per affrontare il problema qualora si dovesse manifestare. Al progetto ha dato ampia adesione l'Amministrazione del Comune di Castel San Pietro Terme, la ASL di Imola, le parrocchie di CSPT, ma si stanno prendendo contatti con tante altre realtà che possono contribuire ad arricchire il lavoro dei ricercatori ed alla riuscita di tutto il progetto.


                                 

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