San Giorgio di Varignana - Osteria Grande

Se vi capita di passare lungo la via Emilia da Castel S. Pietro in direzione Bologna, a Osteria Grande, sulla vostra sinistra potrete ammirare la chiesa di S. Giorgio di Varignana, quella nuova, anche se ormai ultracentenaria. Sì perché questa chiesa, ispirata allo stile romanico, fu costruita tra il 1898 e il 1903 per sostituire la vecchia chiesa di S. Giorgio. Questa sorgeva nella zona collinare a 2 km a sud della via Emilia, nella valle del torrente Quaderna, ai piedi del colle su cui troneggiava l'antico castello di Varignana.

Diversi furono i motivi che spinsero a costruire una nuova sede parrocchiale più a valle. Prima di tutto la necessità di rendere più agevole l'accesso alla popolazione insediata nelle campagne che si stendevano lungo la via Emilia. Inoltre nell'alto Medioevo la zona di pianura a nord dell'antica strada consolare era spesso soggetta a inondazioni e impaludamenti dovuti al corso sregolato dei fiumi che scendevano dall'Appennino: la posizione della vecchia chiesa col tempo iniziò a risultare poco sicura. E pensare che per secoli si erano costruiti castelli su posizioni difensive come quello di Varignana nell'orbita del quale era situata la stessa chiesa di S. Giorgio! A partire dal fundus varinianus (da cui deriva il nome Varignana) di età romana si sviluppò un vicus (borgo/villaggio), poi fortificato con delle mura probabilmente già in età altomedievale. Così dal vicus derivò un castrum (castello) analogo a tanti altri centri fortificati sorti nel X-XI secolo nei siti più facilmente difendibili, grazie alla loro naturale conformazione. Il centro storico dell'attuale frazione di Varignana è collocato proprio sul colle dove sorgeva il castello omonimo di età medievale che allora rappresentava il cuore della vita civile delle campagne limitrofe e il luogo di rifugio in caso di pericolo, non solo per chi viveva all'interno del castrum, ma anche per i contadini del territorio circostante. Nel castello di Varignana esistevano due chiese (S. Lorenzo e S. Maria), mentre ai piedi del colle sorgeva la chiesa di S. Giorgio attestata fin dall'XI secolo e che dal 1300 entrò a far parte delle chiese della diocesi di Bologna.

Dato che S. Giorgio, invocato anche come patrono delle milizie bizantine, fu molto venerato a Ravenna dove fin dal VI secolo furono erette due chiese in suo onore, è ipotizzabile che il castello di Varignana rientrasse nel sistema difensivo bizantino, cioè in quella serie di fortificazioni costruite lungo la dorsale appenninica per contrastare l'avanzata dei Longobardi. Dal XIII al XV secolo la parrocchia di S. Giorgio e le altre due parrocchie di S. Maria e di S. Lorenzo rientravano nell'unica comunità di Varignana, ma quest'ultima già nel XVI secolo fu divisa in due parti: quella di sopra e quella di sotto, identificabile con la parrocchia di S. Giorgio, della quale nel 1578 Egnazio Danti fece uno schizzo. Il disegno mostra un edificio ad un'unica navata, coperto da un tetto a due acque, con la facciata monocuspidata includente una porta arcuata ed una finestra “ad occhio” circolare, il tetto con un piccolo campanile a vela. A destra della facciata Danti rappresenta gli edifici canonicali articolati in due corpi, separati da un cortile interno, e davanti alla chiesa raffigura un ampio cimitero con una croce al centro. A sinistra dello schizzo è perfino indicato l'ospedale detto “della Stella”. Ma nel XVII secolo alcuni edifici disegnati da Danti forse erano già crollati, perché alcuni documenti descrivono la chiesa come un edificio di dimensioni assai ridotte. Nel XVIII secolo nella diocesi di Bologna molte chiese parrocchiali furono oggetto di restauri, ma non quella di S. Giorgio che conservò in gran parte le sue caratteristiche medievali riportate da Danti per secoli, non oltre il 1847. Infatti un documento risalente a quell'anno la chiesa, pur venendo riportato nello stesso sito, presenta alcune novità: la canonica si presenta ricostruita sulla destra e il cimitero non si trova più davanti alla facciata, ma a sinistra dell'edificio. Dopo poco più di 50 anni, all'inizio del Novecento la chiesa di S. Giorgio è stata adibita ad uso profano, per ricavarne alcune abitazioni private, dopo che il 18 ottobre 1903 è stata inaugurata la nuova chiesa di cui la prima pietra fu posta il 12 ottobre 1898 dal cardinale Domenico Svampa in persona. Oggi chi viaggia lungo la via Emilia può ancora ammirare l'edificio di mattoni rossi eredi dell'antica chiesa di S. Giorgio di Varignana.

 Valentina Leoni

(Il Castellano.net marzo 2007)

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